La grande storia del jazz a braccetto con le più innovative tendenze sonore: l’edizione 2017 del Bologna Jazz Festival, che si terrà tra ottobre e novembre, parlerà sia agli appassionati della tradizione e delle sue grandi star che al pubblico più giovane e curioso di vedere la musica improvvisata alle prese con i suoni della nostra contemporaneità, dall’elettronica all’hip hop.
Sul fronte del jazz senza compromessi sono in arrivo formazioni di prim’ordine come il sestetto co-diretto da Chick Corea e Steve Gadd, i 4 by Monk by 4 (ovvero l’olimpo del pianismo jazz: Kenny Barron, Dado Moroni, Benny Green e Cyrus Chestnut) e poi Lee Konitz, che al BJF celebrerà i suoi 90 anni. Altri big della musica improvvisata si metteranno invece in gioco dialogando con i più arditi stili contemporanei: Enrico Rava e Giovanni Guidi condivideranno il palco con il guru dell’elettronica Matthew Herbert, mentre la nuova formazione di Steve Lehman è un inno all’interazione tra linguaggi (jazz, hip hop, elettronica).
Con questi concerti il BJF 2017 entrerà nei principali teatri bolognesi (Teatro Auditorium Manzoni, Teatro Duse, Unipol Auditorium, Teatro Il Celebrazioni). Il programma completo del festival sarà reso noto a inizio ottobre, ma è già chiaro sin da ora che nel corso di oltre tre settimane il festival non conoscerà pause. Il BJF 2017 non si limiterà ai concerti in teatro ma coinvolgerà anche nu­merosi altri luoghi della città di Bologna e delle città e delle province di Modena e Ferrara, alzando il tiro anche sul fronte della didattica, con una moltiplicazione delle masterclass e degli incontri con gli artisti.
Per la realizzazione di questo grande progetto, il BJF ha sviluppato numerose partnership. Tra queste spicca sin da subito per i suoi frutti quella con BilBOlbul Festival internazionale di fumetto. Da questa collaborazione arriva la presenza del celebre illustratore e fumettista Lorenzo Mattotti, che firmerà le immagini originali del Bologna Jazz Festival 2017. Le prime di queste andranno a illustrare le varie tipologie della Bologna Jazz Card e il manifesto del festival.
I primi due concerti in teatro del Bologna Jazz Festival 2017 saranno nel segno delle sonorità più futuristiche. Venerdì 27 ottobre al Teatro Il Celebrazioni il BJF 2017 verrà inaugurato da un incontro al vertice tra due “guru”: Matthew Her

bert, consacrato maestro dell’elettronica, ed Enrico Rava, voce storica e fondamentale del jazz europeo. Con loro Giovanni Guidi, pianista emergente cresciuto alla corte jazzistica di Rava. Atmosfere avvolgenti, motivi affilati, squarci lirici, architetture ritmiche in continua metamorfosi scaturiranno dal pianismo marcatamente percussivo di Guidi, dalle folate trombettistiche di Rava e dalla consolle di Herbert, che campionerà e riassemblerà tutto in presa diretta. Nel calderone degli stili si fonderanno i confini tra jazz, elettronica, techno, musica concreta, in un interplay talmente serrato da trasformarsi in rito sciamanico.La critica specializzata si è prodigata in elogi e riconoscimenti per il talento del sassofonista Steve Lehman. Ora tocca al pubblico scoprire la sua musica audace, percorsa dall’inquietudine dell’avanguardia ma senza eccessi radicali. Lunedì 30 ottobre all’Unipol Auditorium lo si ascolterà col suo gruppo “Sélébéyone”, con la sua incredibile ‘cucina’ musicale fatta di rap senegalese, musica spettrale francese, jazz contemporaneo, hip hop underground, elettronica interattiva. Le frontiere tra jazz e hip hop, già altre volte esplorate da grandi jazzisti, rivelano ora nuove e inaspettate sonorità.
Giovedì 2 novembre, quando salirà sul palco dell’Unipol Auditorium, Lee Konitz avrà 90 anni esatti appena compiuti, dei quali ben 72 vissuti da musicista professionista. Con un simile traguardo, può ben permettersi un momento di autocelebrazione, come questa “90 Years Celebration” con il suo quartetto. Col suo modo di trattare l’improvvisazione, fatto di lunghe sortite solistiche attorno al materiale melodico, dalla peculiare accentazione, Konitz ha aperto una nuova strada alla pronuncia moderna del sassofono jazz, che si è estesa sino a oggi. Si sono avvalsi del pungente tocco del suo sax personaggi del calibro di Miles Davis, Dave Brubeck, Ornette Coleman, Charles Mingus e, in tempi più recenti, Brad Mehldau.
Martedì 7 novembre il Teatro Auditorium Manzoni ospiterà il concerto di punta del cartellone del BJF 2017: la band co-diretta dal pianista Chick Corea e dal batterista Steve Gadd. Si tratta di una nuova avventura che nasce sulle basi di un glorioso passato, quello di dischi come The Leprechaun, My Spanish Heart, Three Quartets e Friends, che nella seconda metà degli anni Settanta riportarono Corea sulla strada del jazz dopo i bagliori della fusion. Corea e Gadd tornano così a riunire le forze, per la prima volta in co-leadership: la musica è tutta nuova ma riprende il discorso da dove era stato lasciato in sospeso.
L’ultimo concerto in teatro per il Bologna Jazz Festival 2017 sarà un tripudio pianistico: martedì 14 novembre al Teatro Duse, Kenny Barron, Dado Moroni, Benny Green e Cyrus Chestnut andranno in scena alternandosi, affiancandosi e confrontandosi l’un l’altro. Il nome collettivo 4 by Monk by 4 scelto da Barron e soci non è casuale: questi quattro fenomenali pianisti offriranno altrettanti punti di vista sull’universo musicale di Thelonious Monk, in occasione del centenario della sua nascita. Barron, Moroni, Green e Chestnut si presenteranno al pubblico nelle più varie combinazioni: in solo, in duo sino all’apoteosi col quartetto al completo schierato dietro due gran coda. Il tocco deciso e rassicurante di Barron, frutto di una enorme maturità stilistica, si completerà con la verace pronuncia di Moroni, l’unico pianista italiano capace di competere a questi livelli. L’approccio squisitamente rarefatto e leggiadro di Green troverà un contraltare nella fisicità prorompente di Chestnut.
Contemporaneamente all’annuncio dei concerti principali del cartellone del Bologna Jazz Festival 2017 si aprono anche le prevendite degli abbonamenti e dei singoli biglietti. Anche quest’anno tra le varie modalità per assistere ai concerti del BJF risaltano le possibilità offerte dalla Bologna Jazz Card 2017-2018. La Card, che può essere acquistata o rinnovata direttamente dal sito internet www.bolognajazzfestival.com, permette un accesso privilegiato ai concerti del festival, garantendo numerosi vantaggi: dall’applicazione del prezzo ridotto sui singoli biglietti all’accesso all’area riservata delle platee (fino a esaurimento dei posti) a varie tipologie di sconto per i concerti nei jazz club. Ma il più grande vantaggio è la possibilità di sottoscrivere l’abbonamento per tutti e cinque i concerti nei teatri, destinato esclusivamente ai possessori della Jazz Card.

PROGRAMMA

Venerdì 27 ottobre

Bologna, Teatro Il Celebrazioni, ore 21:15
RAVA – HERBERT – GUIDI
Matthew Herbert, elettronica; Enrico Rava, tromba; Giovanni Guidi, pianoforte

Lunedì 30 ottobre
Bologna, Unipol Auditorium, ore 21:15
STEVE LEHMAN & SÉLÉBÉYONE
HPrizm, voce; Gaston Bandimic, voce; Steve Lehman, sax alto;
Maciek Lasserre, sax alto e sax soprano; Carlos Homs, tastiere;
Drew Gress, contrabbasso; Damion Reid, batteria.

 

Giovedì 2 novembre
Bologna, Unipol Auditorium, ore 21:15
LEE KONITZ QUARTET
“90 Years Celebration”
Lee Konitz, sax alto; Dan Tepfer, pianoforte;
Jeremy Stratton, contrabbasso; George Schuller, batteria

 

Martedì 7 novembre
Bologna, Teatro Auditorium Manzoni, ore 21:15
CHICK COREA & STEVE GADD BAND
Chick Corea, pianoforte e tastiere; Steve Gadd, batteria;
Steve Wilson, sax alto e flauto; Lionel Loueke, chitarra;
Carlitos Del Puerto, basso elettrico; Luisito Quintero, percussioni

 

Martedì 14 novembre
Bologna, Teatro Duse, ore 21:15
4 BY MONK BY 4
Kenny Barron, pianoforte; Dado Moroni, pianoforte;
Benny Green, pianoforte; Cyrus Chestnut, pianoforte

 

Informazioni:
Associazione Bologna in Musica
tel.: 334 7560434
e-mail: info@bolognajazzfestival.com
www.bolognajazzfestival.com