ANIME. DI LUOGO IN LUOGO. 

E’ dedicato a Christian Boltanski il progetto speciale 2017 del Comune di Bologna.
Da giugno a novembre promuove un programma articolato in vari luoghi della città e curato da Danilo Eccher.
È dedicato a Christian Boltanski il progetto speciale che la città di Bologna promuove in ambito culturale per l’anno 2017. Autore francese, uno dei massimi artisti internazionali viventi.
Il progetto, a cura di Danilo Eccher, promosso da Comune di Bologna (Area Cultura e Rapporti con l’Università e Istituzione Bologna Musei), e Emilia-Romagna Teatro Fondazione, in collaborazione con Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica e Regione Emilia-Romagna, si svolge da giugno a novembre attraverso un percorso scandito in vari interventi e diversi luoghi della città, che consente di presentare l’opera di Boltanski in tutte le sue dimensioni espressive: un’ampia mostra antologica al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, un’installazione presso l’ex bunker polveriera nel Giardino Lunetta Gamberini e un progetto speciale all’interno dell’ex parcheggio Giuriolo.
La scelta di omaggiare Christian Boltanski assume una pregnanza di particolare rilievo simbolico per la concomitante ricorrenza di alcuni anniversari che incrociano la storia di Bologna con quella di importanti istituzioni culturali: 10 anni di MAMbo e del Museo per la Memoria di Ustica, 37 anni dalla strage di Ustica, 40 anni di Emilia-Romagna Teatro Fondazione. È dunque con una priorità urgentemente avvertita che questo progetto intende radicarsi nel patrimonio storico, civile e culturale della città, generando una fertile relazione tra memoria e contemporaneo.
Nucleo centrale dell’intero progetto, la mostra antologica allestita al MAMbo dal 26 giugno al 12 novembre, la più ampia mai organizzata in Italia con oltre 20 installazioni, rilancia il ruolo del museo non solo come luogo di conservazione ed esposizione del patrimonio ma anche, e soprattutto, come luogo di ricerca e produzione sulla cultura del presente.
Al concetto della transitorietà dell’esistenza umana e della ricostruzione di tracce di vita quotidiana è ispirata anche l’installazione visibile da giugno nell’ex bunker polveriera del Giardino Lunetta Gamberini. La costruzione militare di origine ottocentesca, prima di essere chiusa per motivi di sicurezza, negli ultimi anni era divenuta un rifugio improvvisato di sconosciuti senza tetto, forse migranti disperati, ancora impossibilitati a comprendere il significato della parola accoglienza. Scelto per il suo valore emblematico, il bunker diventa per l’artista uno spazio ideale dove evocare i corpi di mute presenze, attraverso un’opera creata ad hoc.
Ultima, frutto della collaborazione di Boltanski con lo scenografo Jean Kalman e il compositore Franck Krawczyk, che trasforma la sala principale del teatro Arena del Sole, rivelandone inedite dimensioni espressive. La creazione è pensata come attraversamento di uno spazio, di un luogo fortemente evocativo abitato da oggetti, voci, accadimenti sonori in uno scenario creato dalla combinazione di elementi emotivamente coinvolgenti per quanto semplici ed essenziali.
Un viaggio nella memoria e nel tempo, in cui la vulnerabilità e la caducità della memoria vengono restituiti al pubblico con un linguaggio che sa essere al contempo delicato e potente.
Ultima, aperta al pubblico nei giorni 28, 29, 30 giugno e realizzata grazie alla collaborazione fra ERT e Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, rientra nella iniziative che celebrano i 40 anni di attività di Emilia-Romagna Teatro Fondazione.
Per tre giorni Take me (I’m yours) vede Boltanski nel ruolo di curatore di un inusuale esperimento di arte popolare che trasforma lo spazio dell’ex parcheggio Giuriolo in un contesto di arte diffusa in cui gli spettatori sono invitati a interagire con l’arte o ad appropriarsene. Artisti affermati e giovani emergenti sono invitati a realizzare multipli e oggetti da scambiarsi e donare al pubblico.
Il Dipartimento educativo MAMbo dedica inoltre alla mostra di Boltanski uno speciale allestimento nei propri spazi, oltre a visite animate e laboratori per le scuole. Nell’ambito dei campi estivi “Estate al Museo” in programma a Villa delle Rose, sono inoltre interamente dedicati all’artista francese due moduli “Teens” rivolti a bambini e ragazzi dagli 11 ai 14 anni, ciascuno di durata settimanale. Visite con operatori didattici in tutte le sedi del progetto sono inoltre previste per il pubblico generico.
Infine, il Museo per la Memoria di Ustica, suggestivo esempio di incontro tra testimonianza storica e trasfigurazione artistica.
I LUOGHI DEL PROGETTO SPECIALE
A proposito di Ustica
Installazione permanente
Museo per la Memoria di Ustica | via di Saliceto 3/22

Anime.

Di luogo in luogo.
Mostra antologica
Fino al 12 novembre
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | via Don Minzoni 14

Billboards

Affissioni in città
Giugno – novembre

Ultima

Spettacolo teatrale
27 – 30 giugno
Arena del Sole | via Indipendenza 44

Installazione
Ex bunker polveriera Giardino Lunetta Gamberini
26 giugno – 12 novembre
via Pelizza da Volpedo

Take me (I’m yours)
Progetto speciale
Autunno

Ex parcheggio Giuriolo | via Giuriolo 3

Istituzione Bologna Musei
Info: www.mambo-bologna.org