ERIN SHIRREFF

Banca di Bologna è orgogliosa di presentare la prima personale in Italia di Erin Shirreff (Kelowna, Canada, 1975, vive e lavora a New York). Composta interamente di opere inedite e realizzate per l’occasione, la mostra, a cura di Simone Menegoi, offre al pubblico italiano l’opportunità di apprezzare per la prima volta su larga scala il lavoro di un’artista che, a poco più di quarant’anni, è già entrata a far parte delle collezioni permanenti di istituzioni internazionali come il Centre Georges Pompidou (Parigi), il Metropolitan Museum of Art (New York) e il Guggenheim Museum (New York). La mostra è composta di due parti: un video, proiettato in dimensioni cinematografiche (5 x 8 m. circa) e una serie di sculture, che alterna sequenze filmate e di animazione di quasi un’ora. Le sculture, che combinano materiali duraturi ed effimeri, sono presentate in un allestimento che suggerisce modelli in scala ridotta e paesaggi. Formatasi come scultrice, Shirreff crea video, fotografie e infine sculture, realizzate con materiali disparati: ceneri compresse, gesso, carta, ferro laminato a caldo. Molte delle creazioni tridimensionali dell’artista sono realizzate in studio solo per fotografarle o filmarle. Per converso, le sculture che Shirreff espone fisicamente sono un’esplorazione dello spazio che separa un oggetto dalla sua rappresentazione fotografica. I video sono probabilmente le opere più conosciute di Shirreff. Privi di sonoro ed estremamente curati nella composizione dell’immagine, hanno una presenza a tratti prossima a quella della pittura. Si basano quasi sempre su una sola inquadratura, il cui soggetto (una scultura, un’architettura, un paesaggio) attraversa una serie di mutamenti di atmosfera, luce e colore, come se fosse visto in diverse ore del giorno o stagioni dell’anno. Quasi sempre si tratta di effetti realizzati in studio a partire da stampe fotografiche. L’artista proietta sulle stampe luci e ombre, naturali e artificiali, ri-fotografandole centinaia di volte per documentare ogni passaggio del processo; monta infine digitalmente le immagini così ottenute in un flusso continuo. Questa tecnica di animazione, singolare e ibrida, interroga profondamente il nostro rapporto con la realtà: ciò che vediamo nei video non è mai un oggetto, ma la fotografia di una fotografia dell’oggetto.

Dal 02 febbraio  al  04 marzo
Orari: da giovedì a sabato, 11.30-18.30; domenica, 13.30-18.30 / Chiuso il lunedì, martedì e mercoledì.
Sede: Palazzo De’ Toschi – Salone Banca di Bologna, Piazza Minghetti 4/D – info 051 6571111
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