Museo di Palazzo Poggi – Via Zamboni, 33 – Tel. 0512099360- 2099610
Orari: da martedì a domenica 10-13

Palazzo Poggi
Il grande e nobile palazzo, rappresenta una delle testimonianze più interessanti della cultura cosmopolita del ‘500 a Bologna. Quando nel 1711 il Senato bolognese acquistò Palazzo Poggi per insediarvi il neonato Istituto delle Scienze e delle Arti, l’antica dimora aristocratica assumeva per la prima volta una destinazione pubblica. Al suo interno si raccolsero antiche collezioni e si istituirono musei e laboratori scientifici, venne eretta una torre per ospitarvi l’osservatorio astronomico e un’imponente aula magna destinata ad accogliere la ricca biblioteca. Al nucleo originario delle collezioni, costituito dai musei di Aldrovandi, Cospi e Marsili, si aggiunsero i contributi di Clemente XI, Benedetto XIV, del Senato bolognese. Questo cospicuo patrimonio si mantenne pressoché intatto fino all’Unità d’Italia, quando, con l’assegnazione dei materiali alle singole cattedre, si costituirono i nuclei originari degli attuali musei universitari. Dopo quasi tre secoli le grandi sale di Palazzo Poggi, ornate dagli affreschi di Nicolò dell’Abate e Pellegrino Tibaldi, ospitano nuovamente quegli antichi laboratori.

Aula Carducci
La cattedra di letteratura italiana dello Studio di Bologna venne assegnata a Giosuè Carducci nel 1860. Il poeta teneva le sue lezioni nell’aula a lui intitolata e ora restaurata.

Museo delle Navi e delle Antiche Carte Geografiche
Il Museo espone l’intera “Camera di geografi a e nautica” dell’Istituto delle Scienze, costituita da preziosi modelli navali dei secoli XVII e XVIII e da carte geografi che coeve. Nel Museo si possono ammirare grandi carte murali incise su rame arricchite da scritture a margine, motivi ornamentali, decorazioni con figure umane, animali e allegoriche.

Museo di Architettura Militare
La sezione principale del Museo ospita schemi di fortificazione progettati e costruiti dai più eminenti ingegneri italiani, francesi e tedeschi. La seconda sala ospita modelli e disegni di artiglieria, tavole acquerellate e dipinti che illustrano le attività diplomatiche del Marsili.

Museo Ostetrico “Giovan Antonio Galli”
Il Museo, costituito da tavole anatomiche in cera, modelli d’argilla e strumenti chirurgici, fu ideato dal medico bolognese Giovan Antonio Galli (1708-1782) per istruire nell’arte dei parti levatrici e chirurghi. Il Museo è un vero e proprio laboratorio didattico, unico nell’Europa del XVIII secolo, nonché straordinaria testimonianza dell’ostetricia settecentesca. Il Galli fece realizzare in cera le tavole che dovevano fornire un’introduzione anatomica all’insegnamento, mentre il nucleo più consistente del corredo, ossia i modelli di utero a grandezza naturale che mostrano le fasi della gravidanza e le diverse situazioni fetali, fu fabbricato in argilla, materiale che poteva essere manipolato senza troppi riguardi.

Museo di Anatomia Umana
Il Museo ospita le settecentesche cere anatomiche appartenute all’ Istituto delle Scienze tra cui la collezione di Ercole Lelli, quella dei coniugi bolognesi Giovanni ed Anna Manzolini ed alcune opere del famoso ceroplasta fiorentino Clemente Susini. La collezione del Lelli comprende otto statue a grandezza naturale, fra cui due nudi, uno di sesso maschile (Adamo) ed uno femminile (Eva), due scheletri, quattro statue miologiche che, a partire dallo Scorticato, mostrano via via gli strati muscolari più profondi, oltre ad una serie di tavole di particolari miologici ed osteologici.

Museo di Storia Naturale
Queste stanze costituivano nel Settecento una delle più esaltanti meraviglie visibili in Palazzo Poggi. Nel corso del secolo al nucleo principale della raccolta, si aggiunsero i materiali provenienti da altre donazioni. I diversi materiali che costituiscono il Museo riguardano la geologia, la mineralogia, la paleontologia, la botanica, la zoologia e l’anatomia comparata.

Museo di Fisica
La fama dell’Istituto delle Scienze fu in gran parte legata all’abbondanza e alla modernità delle attrezzature di cui erano dotate le stanze della Fisica. Un ulteriore ampliamento del Museo si ebbe su iniziativa dell’ arcivescovo di Bologna, cardinale Gioannetti, con l’acquisto della collezione di Lord Cowper, uno dei più importanti gabinetti di fisica del tempo.

Museo della Specola – Via Zamboni, 33 – Tel.051/2099360 -2099610 -2095701
chiusura totale il lunedì
Il Museo è ospitato nelle stanze che nell’antica Specola erano dedicate all’osservazione astronomica: la Sala Meridiana, la Sala della Torretta, la Sala dei Globi. Nei primi due locali sono esposti gli strumenti usati dagli astronomi dell’Istituto dal 1704 ai primi dell’Ottocento, fra cui il semicircolo murale del Lusverg che serviva a determinare le ascensioni e le declinazioni degli astri ed il cannocchiale del Campani. Nella Sala dei Globi si possono ammirare, tra gli altri, i globi del Blaeu ed una sfera armillare di D. Lusverg, donata dal Papa Benedetto XIV.

Museo dell’Evoluzione – Via Selmi, 3 – Tel. 051/246474-2094248-251723
Orari: dal lunedì al venerdì 9.00 – 18.00 / sabato e domenica 10.00 – 18.00
Il Museo dell’Evoluzione, inteso come luogo di conoscenza della vita nelle sue diverse forme (uomo, animali ed ambiente), è diviso in tre sezioni che illustrano al visitatore i meccanismi del processo evolutivo: quella di Zoologia, quella di Anatomia Comparata, quella di Antropologia.

Museo di Zoologia – Via Selmi, 3 – Tel. 051/246474 – 2094248 – 251723
Orari: dal lunedì al venerdì 8.30 – 18.30 / sabato e domenica 10.00 – 17.00
È uno dei musei zoologici più importanti d’Italia. In anni recenti sono state fortemente incrementate e riordinate le raccolte etnologica e malacologica. Attualmente al piano terra sono esposte le collezioni ornitologiche, i trofei africani ed i diorami. Al primo piano si trovano le raccolte sistematiche dei più importanti gruppi animali e la collezione Altobello comprendente anfibi, rettili e mammiferi.

Museo di Anatomia Comparata – Via Selmi, 3 – Tel. 051/2094243
Orari: dal lunedì al venerdì 9.00 – 12.00 / chiuso il sabato e festivi
Istituito nel 1814, il Museo conserva preparati, scheletri e collezioni sistematiche attinenti alla disciplina. La maggior parte dei materiali esposti appartiene alla collezione del Prof. Alessandrini che diresse il museo dal 1819 al 1861. In una speciale sezione del Museo è possibile “toccare” alcuni pezzi esposti, illustrati anche con caratteri “Braille”.

Museo di Antropologia – Via Selmi, 3 – Tel. 051/2094191 – 2094196
Orari: dal lunedì al venerdì 9.00 – 13 / chiuso il sabato e festivi
Il primo nucleo risale al 1908, anno in cui fu istituita a Bologna la cattedra omonima. Il Museo raccoglie materiale di interesse scientifico e didattico-espositivo. Vi sono esposti crani e scheletri di antiche popolazioni italiane di epoche diverse (dal Neolitico al sec. XVIII), calchi di reperti scheletrici di primati ed ominidi attraverso i quali sono documentate le tappe fondamentali del processo evolutivo dell’Uomo e manufatti reperiti sia in Italia, sia in altri paesi europei, che illustrano lo sviluppo delle culture preistoriche dal paleolitico inferiore al neolitico.

Museo di Mineralogia “L. Bombicci” – Piazza Porta S. Donato, 1- Tel. 051/2094926
Orari: da settembre a marzo: da lunedì a venerdì 9.00 -13.00 / chiuso i festivi
Il Museo nacque nel 1860, data in cui il Gabinetto di Storia Naturale dell’Istituto delle Scienze fu suddiviso nelle tre sezioni di Mineralogia, Geologia e Zoologia. Continuamente arricchito da donazioni e da un gioco complesso di scambi, il Museo comprende attualmente cinquantamila pezzi.

Museo Geologico “G. Capellini” – Via Zamboni, 63 – Tel. 051/2094555
Orari: da lunedì a venerdì 9 – 12.30 / chiuso il sabato e i festivi.
È il più grande Museo Paleontologico italiano sia come dimensioni che come numero ed importanza delle collezioni (da una stima recente i pezzi risultano essere circa un milione). Il Museo si articola in quindici sale ed è suddiviso in quattro sezioni: antiche collezioni, piante fossili, vertebrati fossili, collezione di rocce ed invertebrati, fossili ordinati per località geografi che italiane ed estere.

Orto Botanico – Via Irnerio, 42 – Tel. 051/2091280 – 2091299
Orari: dal lunedì al venerdì 8.00 – 15. / sabato 8.00 – 13 chiuso i festivi
L’Orto Botanico dell’Università di Bologna è uno dei più antichi d’Italia. Fu fondato, infatti, nel 1568 per iniziativa di Ulisse Aldrovandi (1522-1605). Dopo vari trasferimenti trovò la sua collocazione definitiva in Via Irnerio, a breve distanza da Via Zamboni. La superficie complessiva è di circa due ettari e su di essa sono coltivati più di cinquemila esemplari di piante locali ed esotiche. Le serre sono tre: due accolgono piante tropicali, la terza ospita la collezione di piante grasse.

Erbario – Via Irnerio, 42 – Tel. 051/2091304 -2091280
L’Erbario dell’Università di Bologna, è uno dei più antichi d’Europa. In esso si conservano collezioni di piante essiccate raccolte dal XVI secolo in poi. Il Museo Botanico, è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

Museo di Fisica – Via Irnerio, 42 – Tel. 051/2091099 – 2091169
chiuso per ristrutturazione.
Il Museo di Fisica dell’Università di Bologna ha tradizioni secolari. Trasferiti i materiali settecenteschi in Palazzo Poggi, oggi il Museo conserva i seguenti importanti nuclei: strumenti della fisica sperimentale dell’Ottocento, le originali attrezzature didattiche e sperimentali di Augusto Righi (1850-1920), i dispositivi di didattica e di ricerca pura o applicata di Q. Majorana (1871-1957).

Museo delle Cere anatomiche “L. Cattaneo” – Via Irnerio, 48 – Tel. 051/242217
Orario di apertura: dal lunedì al venerdì 9.00 – 13.00. Chiuso il sabato e festivi
Il Museo presenta una raccolta di cere anatomiche ottocentesche modellate dal fiorentino Clemente Susini e da ceroplasti bolognesi fra i quali primeggiano Giuseppe Astorri e Cesare Bettini. Accanto ai preparati in cera, di grande efficacia didattica, sono esposti ove possibile i preparati a secco del caso esaminato e i disegni a stampa, documentando così il modus operandi degli anatomisti dell’epoca.

Museo di Anatomia degli Animali Domestici – Via Tolara di Sopra, 50 – Ozzano Emilia (BO)
Tel. 051/2097996
orari: su appuntamento, chiuso sabato e festivi
Il Museo nacque nel 1882 per iniziativa del prof. Clemente Papi (1845-1922). Oggi conta oltre 2000 preparati. E’ costituito da pezzi anatomici ottenuti mediante dissezione e trattati con opportuni metodi per la conservazione “a secco”. Vi sono rappresentate tutte le specie domestiche, anche se prevalgono per numero le preparazioni inerenti il cavallo ed il bovino.

Museo di Anatomia Patologica e Teratologia Veterinaria
Via Tolara di Sopra, 50 – Ozzano Emilia Bo. Tel. 051/2097000
Orari: da lunedì a venerdì su appuntamento, chiuso i festivi
Il Museo fu fondato da Giovan Battista Ercolani nel 1863 con i preparati di pertinenza veterinaria del Gabinetto di Anatomia Comparata. Vere opere d’arte sono le plastiche in cera, creta e gesso che riproducono in grandezza naturale visceri di animali domestici con lesioni anatomo-patologiche e mostruosità animali.

Museo dell’Armamentario Chirurgico
Biblioteca-Museo “L. Possati” pad. 25 primo piano Chirurgie del Policlinico Sant’Orsola
Orari: 8,30 – 14,00 dal lunedì al venerdì – Tel. 051 6363386
Il primitivo nucleo di questo “armamentario chirurgico” risale alla donazione fatta da Benedetto XIV (il Cardinale bolognese Prospero Lambertini) a Pier Paolo Molinelli quando il 23 agosto 1742 decise di creare un corso pratico di “medicina operatoria” affinché gli studenti potessero eseguire interventi sui cadaveri e non solo apprendere teoricamente le tecniche operatorie. Per questa nuova attività didattica il 28 novembre 1742 fu assegnato a Pier Paolo Molinelli “un armamentario chirurgico completo e assai prezioso” composto da 250 pezzi (cinquanta in argento massiccio e gli altri solo argentati) appositamente costruito dall’abile fabbricante di ferri chirurgici parigino De La Peyronie su commissione del pontefice. Re Luigi XIV, venuto a conoscenza dell’incarico, non solo si interessò che esso fosse preparato nel miglior modo possibile, ma ne fece omaggio al Papa. Con la Riforma Napoleonica degli studi (04 settembre 1802) fu istituito il nuovo insegnamento di “Clinica Chirurgica e Operazioni Chirurgiche”.

VISITE SU RICHIESTA
Raccolta del Dipartimento Chimico “G. Ciamician”
Via Selmi, 2 – Tel. 051/2099450
Raccolta del Dipartimento di Fisiologia Umana e Generale
Piazza di Porta S. Donato, 2 – Tel. 051/243026 – 244499
Raccolta della Clinica Odontoiatrica
Via S. Vitale, 59 – Tel. 051/278011
Raccolta dei Reperti Anatomici del Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica – Sezione Medicina Legale
Via Irnerio, 49 – Tel. 051/243069
Raccolta di Strumenti Oftalmici della Clinica Oculistica
Via Massarenti, 9 – Tel. 051/342821
Raccolta di Strumenti Chirurgici Veterinari
Via Tolara di Sopra, 50 – Ozzano Emilia (BO) – Tel. 051/792991
Raccolta di Strumenti di Topografi a e Geodesia presso il D.I.S.T.A.R.T.
Viale Risorgimento, 2 – Tel. 051/2093101